I Botri di Ghiaccioforte

C’è sempre una storia avvincente dietro un’azienda produttrice di vini. Una narrazione che rasenta spesso toni fiabeschi. E dunque si comincerà proprio con un “c’era una volta”.

C’era una volta un’azienda vinicola situata in Toscana, nelle colline maremmane. Qui, i proprietari, forti di antiche tradizioni vinificatorie, nel 1970 avevano impiantato un vigneto utilizzando le migliori qualità di vitigni.
In un tempo più recente, precisamente nel maggio 1989, Giancarlo Lanza e Giulia Andreozzi, sua moglie, acquistano il vigneto e ne fanno un complesso agrario chiamato “I Botri”.

Giancarlo è un enologo, Giulia una sommelier. Ambedue sono dotati di notevole sapienza enologica. A questa, uniscono passione e puntiglio, due necessarie virtù, atte a fare del vino “nettare e sollievo degli uomini”. Giulia e Giancarlo si mettono all’opera. Ammodernano l’azienda originaria, innovano i sistemi di produzione del vino mantenendone inalterati la tipicità, il gusto: in altre parole, le peculiarità del prodotto locale (Morellino di Scansano e Bianco di Pitigliano).Da cui nascono i nostri vini : Ghiaccioforte bianco , VIGNA I BOTRI rosso

Si orientano verso “Il biologico” come sintesi della loro attività, dimostrando in tale scelta notevole lungimiranza. Nel 1994 ottengono la certificazione di “Azienda Biologica” (reg. CEE legge 2092/91), primi a produrre in maremma Morellino di Scansano Biologico.

 

 

Il vigneto
La vigna “I Botri” si estende per circa sette ettari, su due poggi in località I Botri (da qui, la sua denominazione).
Il posto si trova di fronte all’abitato Etrusco del Ghiaccio Forte sulla via Aquilaia, a una dozzina di Km da Scansano (prov. Di Grosseto).
Dista circa 20 Km in linea d’aria dal Tirreno e domina la valle del fiume Albegna, ariosa, ricca di ondulazioni, come sono in genere le vallate toscane.

Del terreno, quattro ettari vengono coltivati a bacca rossa: il Sangiovese è presente con due cloni di Morellino per il 90% e con il Prugnolo gentile per il restante 10%; l’Alicante, che è un clone di Grenache, il Ciliegiolo. Sono i vitigni da cui si ottiene il Morellino di Scansano D.O.C.
Due ettari invece sono coltivati a bacca bianca: Il Procanico, clone del Trebbiano toscano, la Malvasia, il Fermentino: un insieme di vitigni da cui nasce il Bianco di Pitigliano D.O.C. Sistemi di combinazione e cloni diventano oggetto di studio da parte dell’istituto di viticoltura di un’università toscana.

Nel 2009 il Comune di Scansano ha deliberato l’attivazione della Denominazione comunale sui vini bianchi e rossi prodotti all’interno dei propri confini,per salvare  la tradizione vitivinicola del territorio, già ben descritta da Vannuccio Vannuccini alla fine del XIX secolo, purtroppo la De.Co. sui vini non è riconosciuta dalla CEE e perciò siamo stati costretti ad interrompere questo progetto di tutela e valorizzazione dei vitigni autoctoni dello scansanese.


Le cantine e la vinificazione

Completano questo scenario dove la natura e le opere dell’uomo si incontrano in un rapporto di armoniosa reciprocità, le due cantine. Allogate nel paese di Scansano, sono adibite l’una alla trasformazione delle uve, l’altra alla maturazione della riserva in piccole botti di rovere. Da qui, dall’armamentario di conoscenza e passione di Giulia Andreozzi e Giancarlo Lanza, un Vino eccellente per bontà e nobiltà di caratteri, destinato a una raffinata delibazione.

 

Il Punto vendita è aperto tutti i giorni

Dalle 9/13 – 15/19  previo appuntamento

mob. 349 3675176/3398913240

 

 

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I Botri di GhiaccioForte
Azienda Agricola Biologica
Scansano (GR)

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