Città etrusca di Vetulonia

La storia di Vetulonia inizia tra il X e XI secolo a.C. quindi nel periodo finale dell’età del ferro e l’inizio del periodo villanoviano – etrusco.

Qui due distinti gruppi villanoviani eressero le loro capanne.
Le loro tombe a pozzetto ed i ritrovamenti di Poggio della Guardia, Poggio Birbe, Poggio al Bello, Colle Baroncio e Costa delle Dupiane testimoniano  ciò.
Rispetto alle numerosissime tombe, i rinvenimenti del centro abitato sono decisamente modesti, anche se bisogna considerare che molte delle abitazioni originarie, si trovano tuttora sepolte sotto le case abitate dalla popolazione attuale.

Vetulonia_Tholos_Diavolino

Per la visita a Vetulonia potrete iniziare con le monumentali tombe etrusche ritrovate ai piedi della collina che ospita la città, sono raggiungibili percorrendo la via dei sepolcri, una strada sterrata ben segnalata. Troverete subito la Tomba del Belvedere; successivamente la Tomba della Pietrera da cui proviene la statua della Pietrera, realizzata nel 630 a.C. rappresenta uno dei più antichi esemplari di scultura monumentale etrusca. Proseguendo lungo la via dei sepolcri troverete la Tomba del diavolino II (ricordiamo che la Tomba del Diavolino I fu smontata alla fine del 1800 e ricostruita nel giardino del museo archeologico di Firenze) ed infine la Tomba della Fibula d’Oro. Queste tombe risalgono al VII – VI sec. a.C. e durante gli scavi sono venuti alla luce dei veri tesori: capolavori di oreficeria, vasi orientali, carri, elmi, schinieri, scudi, lance, statue, monete d’oro e d’argento recanti l’antico nome Vatl (Vatluna era il toponimo etrusco).

 

vetulonia foto1

 

CoordinateGps: